Chissà cosa si prova quando ti svegli una domenica mattina di settembre per andare a giocare quella che, dopo 38 anni di onorato servizio, sotto sotto sai che potrebbe essere la tua ultima partita. E chissà cosa si prova quando arrivato al campo, anziché l’avversario che ti aspettavi, trovi una trentina tra avversari ed ex compagni carichissimi solo per giocare un’ultima volta insieme a te.
Bisognerebbe chiederlo a Massimo Subriano, che domenica aprendo la porta dello spogliatoio per una volta non ha trovato Picco in ciabatte, ma una bellissima sorpresa.
Sul campo, dagli attuali componenti dei Sanna Bro alle vecchie glorie del Genova Baseball anni duemila, età dai 16 ai 60, tutti presto o tardi avversari o compagni di squadra del buon vecchio Subry.
Una giornata da ricordare, che magari farà pensare al nostro Massy che sto addio al baseball giocato tutto sommato si può pure riproporre l’anno prossimo.
Non lo faccio mai, ma questa volta vorrei concludere con una dedica personale. Mi farà strano, dovesse capitare, calcare campi da baseball senza di te, in quasi 15 anni mi hai insegnato tanto e con te e grazie a te e ai tuoi consigli sono cresciuto sia come giocatore che soprattutto come persona. Spesso si discute ma per me sei un grande condottiero, un compagno di mille battaglie e in ultimo, ma non per importanza, un grande amico. Sono felice che tu sia stato celebrato come meriti.
Andre






